La Tabula Peutingeriana: la Google Maps degli antenati

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  A Isernia un incontro sulla viabilità romana Duemila anni fa i Romani avevano già una mappa delle strade dell’Impero. Si chiama Tabula Peutingeriana ed è un rotolo di pergamena lungo quasi sette metri che rappresenta la rete delle vie romane con città, stazioni di sosta e distanze tra le località. Non è una carta geografica nel senso moderno del termine. Si tratta piuttosto di una mappa itineraria , pensata per rappresentare le relazioni tra i luoghi lungo le grandi strade dell’Impero romano. Per questo, con un’immagine contemporanea, qualcuno l’ha definita la “Google Maps” degli antenati . Attraverso questa straordinaria testimonianza storica possiamo comprendere meglio come i Romani organizzavano il territorio, collegavano città e regioni e costruivano una rete di relazioni che ha segnato profondamente la storia dell’Europa e del Mediterraneo. Di questo affascinante documento storico si parlerà giovedì 12 marzo a Isernia , in un incontro organizzato dal Circolo So...

🏛 Michele Carroccia al Convegno di Atina: il Molise tra memoria epigrafica, territori e identità condivisa

 

Domenica 25 maggio 2025, nella splendida cornice del Palazzo Ducale di Atina, il nostro amico Michele Carroccia porterà il suo contributo al XX Convegno “Le epigrafi della Valle di Comino”, organizzato dall’Associazione Genesi.

Il suo intervento – “Alcune riflessioni sul coronimo Molise” – è previsto per le ore 10.00 e affronta un nodo affascinante e spesso trascurato: l’origine e il significato del nome stesso della nostra terra.

In linguistica, il coronimo è il nome di una regione o di un’area storica – un segno che racchiude vicende, stratificazioni e memorie. Riflettere sul Molise come coronimo significa attraversare secoli di storie, migrazioni, sovrapposizioni linguistiche e simboliche.
Un lavoro prezioso, che alimenta consapevolezza e senso di appartenenza.

🔗 Questo approccio è pienamente coerente con le linee di lavoro dell’OML, oggi attive in Molise, Sabina, Lazio costiero (Civitavecchia). Lo stiamo sperimentando in modo concreto attraverso:

  • il progetto Mangia Fuoco’, che promuove l’identità territoriale attraverso i riti del fuoco e la narrazione dei paesaggi;

  • il PCTO che presenteremo il 30 p.v. preso il Nautico di Termoli, dove affianchiamo gli studenti nel riscoprire la propria terra attraverso storia, tradizioni e tecnologie;

  • la collaborazione attiva con le scuole e le comunità di Poggio Mirteto (RI) e Civitavecchia (RM), che stanno contribuendo a costruire una rete educativa e culturale interregionale capace di valorizzare il patrimonio immateriale.

📜 Epigrafi, riti, toponimi, paesaggi e comunità: anche attraverso questi fili passa il nostro impegno.
Un grazie sentito a Michele per continuare a seminare rigore, memoria e visione.

✍️ Nicola Frenza

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