“Omaggio all’Infanzia”: il gioco come memoria, diritto e spazio educativo

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  Ci sono oggetti che sembrano appartenere soltanto al passato e che, invece, continuano a parlarci. Un cavallo a dondolo, un giocattolo di legno, di latta o di cartapesta possono custodire storie familiari, gesti, desideri e frammenti dell’infanzia di intere generazioni. È da questa capacità della memoria di attraversare gli oggetti che prende forma “Omaggio all’Infanzia” , il progetto ideato e curato da Michele Lanza , direttore artistico dell’associazione ART & ego APS , realizzato in collaborazione con la Direzione Regionale Musei Nazionali Molise e il Parco Archeologico di Sepino. Il progetto si svilupperà tra Gambatesa e Campobasso attraverso tre momenti strettamente collegati: una mostra, un convegno di approfondimento e una serie di laboratori dedicati ai più piccoli. Il cavallo-gioco e le storie dell’infanzia Mercoledì 14 ottobre, alle ore 16.30 , al Castello Di Capua di Gambatesa sarà inaugurata la mostra “Il Cavallo-gioco tra storia ed arte dal 1800 ad oggi” , visit...

Il Conclave del Fuoco (per chi sa ancora ascoltare le braci)

 

Nel mondo, 136 cardinali si preparano a eleggere il nuovo Papa.
Nel Molise, 136 comuni custodiscono – come sentinelle silenziose – i fuochi rituali.

Un numero identico.
Un mistero speculare.
Una chiamata simbolica che grida silenziosamente.

Nel Conclave, quando tutto è pronto, il Maestro delle Celebrazioni pronuncia:

"Extra omnes!"
Fuori tutti!

Le porte si chiudono. Il mondo resta fuori.
Dentro, solo i cardinali. Solo il silenzio. Solo lo Spirito.

E quando lo Spirito arriva, arriva come fuoco:

«Apparvero loro lingue come di fuoco...»
(Atti degli Apostoli, 2,3)

Nel Molise, questo accade ogni anno.
Ma nessuno lo annuncia. Nessuno chiude le porte. Nessuno ascolta.
Eppure lo Spirito scende.
 

Tra fascine che ardono, tra comunità che tramandano, tra giovani che filmano ciò che non capiscono ancora ma sentono forte.

È il fuoco. È la memoria. È l'identità che brucia e non si consuma.

Ma qui, lo archiviamo come folklore. Lo confinano alla cronaca locale.
Lo lasciano fuori.

Eppure Eraclito, filosofo dell’origine, l’aveva detto:
“Il fuoco è principio di ogni cosa.”

E il 22 febbraio 2001, lo scudo sannita è entrato nello stemma del Vaticano.
Un’eredità arcaica. Un segno.
Un “erga omnes” – per tutti.

 

Ma noi, pur avendo in mano uno dei patrimoni spirituali, culturali e identitari più vivi del mondo,
continuiamo a farci autogol.
Come se non sapessimo cosa custodisce.
Come se ci vergognassimo del fuoco.

Eppure lo sappiamo. Ora lo sappiamo tutti.

Mangia Fuoco ha bussato alle porte.
Ha scritto, ha parlato, ha documentato.
Ha inviato PEC a tutti i sindaci.
Nessuno può dire: “non sapevo!”

Nel diritto di ogni amministrazione non aderire all’appello ma con l’obbligo, quello si, di rispondere (Legge 7 agosto 1990, n. 241).

Solo due Comuni (Agnone e Montagano) e un’associazione (La Faglia) hanno aderito, mentre quello di Ripalimosani ha spiegato le ragioni del proprio diniego.
Ma non Comuni qualsiasi. Non un’associazione qualunque.
Sono coloro che custodiscono i riti più grandi del Molise,
e dunque – per estensione simbolica – del mondo intero.

Non è una maggioranza.
È un segno.

E forse quell’Extra omnes non riguarda solo il Conclave.
Forse da anni è stato pronunciato anche contro il Molise.

Un “Fuori tutti” non detto, ma agito.
Fuori dal dibattito. Fuori dai fondi. Fuori dalle mappe.

Ma il Molise non è fuori.
È fuori schema.
È fuori moda.
È fuori tempo.
Ed è proprio per questo che può rientrare dalla porta del fuoco.

E poi, è accaduto qualcosa.
L’11 aprile 2025, a Termoli, una città di mare ha ospitato una scintilla d'entroterra.
È arrivata la delegazione di Poggio Mirteto.
Sabina e Sannio si sono stretti la mano.

Non un incontro.
Un ritorno.

I Sabini, padri dei Sanniti. Le radici si sono riconosciute.
Non è un caso. È un altro segno.

 

Forse è cominciato lì, il nostro Conclave del Fuoco.
Forse non serve aspettare una fumata dal comignolo.

La fumata è già uscita.

Il Molise c’è.
E arde.

🔥 Dedicato a chi ascolta i segni.
A chi riconosce la brace sotto la cenere.
A chi cammina co
n il sacro fuoco nel cuore.

📌 Leggi la Proposta di Intesa tra Comunità:

👉 https://drive.google.com/file/d/1krHozsrxdh4PyvjfsePNQFBbbfrAE_kG/view?usp=sharing

📝 Firmala on line:

https://forms.gle/5b2k3x7ZuoS5juqS6

✅ Bastano pochi secondi per inserire:
• Nome e cognome
• Comune di riferimento
• Eventuale ente o associazione
Ogni firma è un segnale.
Ogni gesto rafforza il valore della proposta.
Ogni persona coinvolta è una scintilla in più verso un grande
fuoco comune.

✍️ Nicola Frenza

 
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