“Omaggio all’Infanzia”: il gioco come memoria, diritto e spazio educativo

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  Ci sono oggetti che sembrano appartenere soltanto al passato e che, invece, continuano a parlarci. Un cavallo a dondolo, un giocattolo di legno, di latta o di cartapesta possono custodire storie familiari, gesti, desideri e frammenti dell’infanzia di intere generazioni. È da questa capacità della memoria di attraversare gli oggetti che prende forma “Omaggio all’Infanzia” , il progetto ideato e curato da Michele Lanza , direttore artistico dell’associazione ART & ego APS , realizzato in collaborazione con la Direzione Regionale Musei Nazionali Molise e il Parco Archeologico di Sepino. Il progetto si svilupperà tra Gambatesa e Campobasso attraverso tre momenti strettamente collegati: una mostra, un convegno di approfondimento e una serie di laboratori dedicati ai più piccoli. Il cavallo-gioco e le storie dell’infanzia Mercoledì 14 ottobre, alle ore 16.30 , al Castello Di Capua di Gambatesa sarà inaugurata la mostra “Il Cavallo-gioco tra storia ed arte dal 1800 ad oggi” , visit...

ESCLUSIVA 'MANGIA FUOCO' - 🔥 La Rete dei Fuochi Cerimoniali: i Sindaci accendono il dialogo. Il Comune di San Marco in Lamis (FG) - 9 🔥

 

Il fuoco che unisce e accoglie: le ‘Fracchie’ di San Marco in Lamis

Il sindaco di San Marco in Lamis (FG), Merla, il 7 dicembre ad Agnone ha illustrato  con passione la storia e l’importanza delle ‘Fracchie’, una tradizione che unisce religione, cultura e comunità.

Questo rito affascinante, che risale al 1500-1600 e celebrato il Venerdì Santo, nasce dalla necessità di accompagnare in processione la statua della Madonna Addolorata.

Le ’Fracchie’, oggi enormi torce realizzate con maestria artigianale, sono un simbolo di devozione ma anche di unione e identità. Col tempo questa tradizione si è trasformata in una competizione tra i quartieri della città, spingendo le comunità a creare torce sempre più grandi e spettacolari. Alcune di queste raggiungono dimensioni impressionanti rendendo la processione un evento unico nel panorama delle celebrazioni religiose italiane.

Una tradizione che guarda al futuro
Durante il suo intervento il sindaco Merla ha evidenziato l’importanza di tramandare queste tradizioni alle nuove generazioni affinché non vadano perdute. Ha sottolineato come questi riti rappresentino non solo un'eredità culturale ma anche un’opportunità di valorizzazione per le aree interne, spesso escluse dai grandi circuiti turistici.

Partendo dallo slogan "Il fuoco che unisce e accoglie" ha proposto la creazione di una "Via del Fuoco", un percorso ideale che colleghi tutte le città italiane e mediterranee che condividono riti legati al fuoco, promuovendo così un dialogo culturale e spirituale senza confini.

Il ruolo di Mangia Fuoco
L’intervento, registrato in esclusiva da Mangia Fuoco, si inserisce perfettamente nella visione del sindaco di San Marco in Lamis in quanto uno degli obiettivi di ‘Mangia Fuoco’ è anche quello di costruire una rete di comunità che celebrano il fuoco come simbolo di coesione e identità.

(by nicola)

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