“Omaggio all’Infanzia”: il gioco come memoria, diritto e spazio educativo

Immagine
  Ci sono oggetti che sembrano appartenere soltanto al passato e che, invece, continuano a parlarci. Un cavallo a dondolo, un giocattolo di legno, di latta o di cartapesta possono custodire storie familiari, gesti, desideri e frammenti dell’infanzia di intere generazioni. È da questa capacità della memoria di attraversare gli oggetti che prende forma “Omaggio all’Infanzia” , il progetto ideato e curato da Michele Lanza , direttore artistico dell’associazione ART & ego APS , realizzato in collaborazione con la Direzione Regionale Musei Nazionali Molise e il Parco Archeologico di Sepino. Il progetto si svilupperà tra Gambatesa e Campobasso attraverso tre momenti strettamente collegati: una mostra, un convegno di approfondimento e una serie di laboratori dedicati ai più piccoli. Il cavallo-gioco e le storie dell’infanzia Mercoledì 14 ottobre, alle ore 16.30 , al Castello Di Capua di Gambatesa sarà inaugurata la mostra “Il Cavallo-gioco tra storia ed arte dal 1800 ad oggi” , visit...

ESCLUSIVA 'MANGIA FUOCO' - 🔥 La Rete dei Fuochi Cerimoniali: i Sindaci accendono il dialogo. Il Comune di Manciano (GR) - 6 🔥

 

Manciano è un piccolo centro della provincia di Grosseto. Lo ‘vivono’ circa 200 anime che ogni anno lo illuminano grazie alla sua storica ‘Focarazza.’

Questo fuoco rituale propiziatorio, acceso il 31 dicembre e mantenuto vivo fino al 6 gennaio, è molto più di un rito: è un simbolo di augurio, di legame con le radici agricole e di coesione comunitaria.

Durante il recente convegno del 7 dicembre ad Agnone, l'Assessore Marco Galli ha portato la voce di Manciano raccontando con orgoglio come questa tradizione unisca generazioni, coinvolga tutta la popolazione nel mantenere vivo questo antico rito.

La ‘Focarazza’ è una fiamma che non si limita a scaldare il cuore degli abitanti, ma rappresenta anche una speranza per il futuro di piccole realtà che lottano contro lo spopolamento e le difficoltà economiche.

L’Assessore Galli ha espresso un desiderio ambizioso: vedere i fuochi rituali italiani riconosciuti come Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO. Un riconoscimento che darebbe un forte impulso alla valorizzazione di queste tradizioni, rendendole un ponte tra passato e futuro, capace di attrarre attenzione e opportunità.

La ‘Focarazza’ di Manciano si unisce così a celebri riti come la ‘Ndocciata’ di Agnone in un percorso condiviso di tutela e valorizzazione. Questo cammino non sarebbe possibile senza l’impegno di tante persone appassionate come Letizia Bindi, Domenico Meo, l’avv. Giuseppe Marinelli, il sindaco Daniele Saia e i rappresentanti del Ministero della Cultura per il loro instancabile supporto.

‘Mangia Fuoco’ farà la sua parte, promuovendo con entusiasmo la bellezza e l’importanza di questi riti, affinché vengano riconosciuto a livello internazionale e continuino a illuminare il cammino delle nostre comunità.

(by nicola)

Commenti

Post popolari in questo blog

“Area Matese: una voce dal territorio – Quando la denuncia è un atto di tutela collettiva”

Lotto Zero – Parte 1: il grande azzardo che il Molise non può più ignorare

Officina del Tempo: a Campobasso un nuovo luogo per incontrarsi e fare comunità