“Omaggio all’Infanzia”: il gioco come memoria, diritto e spazio educativo

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  Ci sono oggetti che sembrano appartenere soltanto al passato e che, invece, continuano a parlarci. Un cavallo a dondolo, un giocattolo di legno, di latta o di cartapesta possono custodire storie familiari, gesti, desideri e frammenti dell’infanzia di intere generazioni. È da questa capacità della memoria di attraversare gli oggetti che prende forma “Omaggio all’Infanzia” , il progetto ideato e curato da Michele Lanza , direttore artistico dell’associazione ART & ego APS , realizzato in collaborazione con la Direzione Regionale Musei Nazionali Molise e il Parco Archeologico di Sepino. Il progetto si svilupperà tra Gambatesa e Campobasso attraverso tre momenti strettamente collegati: una mostra, un convegno di approfondimento e una serie di laboratori dedicati ai più piccoli. Il cavallo-gioco e le storie dell’infanzia Mercoledì 14 ottobre, alle ore 16.30 , al Castello Di Capua di Gambatesa sarà inaugurata la mostra “Il Cavallo-gioco tra storia ed arte dal 1800 ad oggi” , visit...

'MANGIA FUOCO' - L’ESEMPIO DI ALFREDO

 

L’ho incontrato per la prima volta lo scorso anno in occasione del suo rientro da N.Y., la città dove vive da anni. Mi telefonò dicendomi che voleva conoscermi e dare il proprio contributo al progetto, progetto che sposò con entusiasmo sin dall’inizio!

Da allora ha donato alcune centinaia di euro -  avete capito bene, alcune centinaia di euro - ma la cosa più importante è che si è reso, da subito, disponibile per ‘dissetare’ gli arbusti messi a dimora nel relativo ‘Vialetto’ nato grazie al progetto in questione. Temeva che con la chiusura delle scuole i ragazzi non si sarebbero occupati degli stessi, non avrebbero dato loro acqua e la dovuta assistenza.  È stato di parola (Promissio boni viri est obligatio)! Non solo ha provveduto, provvede e provvederà - fino alla riapertura della scuola - a 'dissetare' le stesse ma ha anche pacciamato il terreno al fine di rendere migliore la vita delle ‘piantine perenni.’

Per questo e altri tanti buoni motivi ho deciso che un arbusto in particolare porterà il suo nome – da oggi si chiamerà ‘Alfredo’ – e un altro, manco a dirlo, si chiamerà ‘Rocco.’ e si, perché la vita fa strani giri e nulla avviene per caso! Alfredo Brunetti e Rocco Cirino sono stati compagni di scuola e si sono rivisti dopo tantissimi anni solo quattro giorni addietro. Sapete quale è stato l’elemento che li ha fatti incontrare di nuovo? Esatto! Gli arbusti di cui sopra.

Confesso che provo vergogna per i tanti che mi hanno ‘scritto’ – non detto - che avrebbero assicurato il proprio sostegno al progetto. Da me successivamente interpellati al riguardo ‘per iscritto’... non hanno, in nessun caso, fornito risposta. Forse ignorano che il loro silenzio... urla! Cosa? Potete immaginarlo.

Grazie di cuore Alfredo, maestro di vita e di empatia!

P.S.

Alfredo si è iscritto anche all'OML.

Nicola Frenza

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(by nicola)

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