La Tavola Osca tra Agnone e Capracotta: memoria viva di un paesaggio culturale

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  La celebre Tavola Osca, conservata ad Agnone e ritrovata nel territorio di Capracotta, continua ancora oggi a interrogare studiosi e comunità sul rapporto profondo tra identità, territorio e memoria. In questi giorni il Molise torna a confrontarsi con uno dei suoi reperti più importanti: una testimonianza straordinaria non solo dal punto di vista linguistico e archeologico, ma anche per ciò che racconta sul rapporto tra esseri umani, natura, sacralità e comunità. Forse è proprio questo il punto più attuale. La Tavola non parla soltanto del passato.  Parla anche a noi. Ci parla del legame tra territorio e identità. Del rapporto tra ambiente e cultura. Di una spiritualità che non separava il sacro dalla vita quotidiana. Di una visione del mondo profondamente radicata nei cicli naturali, nella terra e nelle comunità. Ed è forse per questo che oggi il tema torna così centrale. Il rischio contemporaneo, infatti, è ridurre il patrimonio a semplice oggetto museale o turistico, dime...

La Regione Molise non finisce mai di stupire!


La commissione regionale anticorruzione del Molise chiede l'iscrizione al registro delle associazioni e per tutta risposta la Regione congela un semplice e innocuo iter amministrativo motivandolo con la necessità di richiedere un parere all'Avvocatura dello Stato.
Se non fosse vero sarebbe un gustosissimo colmo, uno di quelli che rincorrevamo da piccini, quando si giocava con le parole, i detti e i proverbi.
Vi ricordate? Qual è il colmo per un idraulico? Non capire un tubo. Ecco la Regione Molise probabilmente non ha capito davvero un tubo nel ricevere la richiesta dal presidente Vincenzo Musacchio.
Quasi che avesse timore di registrare tra le associazioni riconosciute chi per vocazione rintraccia e denuncia il malaffare.
Meno male che proprio di recente abbiamo assistito al varo della legge anticorruzione in Italia e al decreto sull'incandidabilità, altrimenti potevamo pensare di essere nella repubblica delle Banane, ma per qualcuno evidentemente chi giace e vive al di fuori del Palazzo ha ancora anelli al naso e sveglie al collo...
Lapidario il commento del professor Vincenzo Musacchio (tra l'altro direttore amministrativo del Tribunale di Larino!), che ha considerato allucinante questa risposta.
"Non ho parole, sono davvero esterrefatto".

Fonte: Termolionline.it

(by Nicola)

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