“Era tanto un bravo ragazzo” La violenza che noi maschi dobbiamo imparare a riconoscere

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  Dall'autorità familiare al controllo delle relazioni: educare al rispetto della libertà è il primo passo per prevenire la violenza contro le donne. Una precisazione sul linguaggio In questa riflessione utilizzo intenzionalmente i termini maschio e femmina , anziché uomo e donna . È una scelta per richiamare la responsabilità maschile nei comportamenti violenti, senza attribuire alla biologia ciò che deve essere compreso anche attraverso l'educazione, la cultura e le relazioni di potere. Essere maschi non significa essere violenti. La violenza è un comportamento, non un destino biologico. _______________________________________________________________________ "Era tanto un bravo ragazzo."  Quante volte abbiamo ascoltato questa espressione dopo che una femmina è stata uccisa da un maschio che conosceva, amava o con il quale aveva condiviso una parte della propria vita? Parole che sembrano esprimere incredulità, ma che dovrebbero spingerci a porci una dom...

UN TRENO DI... VAFFANCULO!


Propongo di organizzare gruppi di volontari i quali ogni giorno - e fino a quando sicurezza, legalità e diritto non saranno ripristinati sull'intera rete ferroviaria regionale - manifesteranno presso:

1- l'ufficio dell'A.D. delle Ferrovie "italiane";

2- l'Assessorato ai Trasporti della Regione Molise.

Per aderire all'iniziativa 
"UN TRENO DI...VAFFANCULO"
scrivi a
segreteria@osservatoriolegalita.it

Nicola Frenza

 Inno Nazionale Regno Due Sicilie - G. Paisiello 

 

Federconsumatori, viaggi in treno impossibili per famiglie e pendolari

Il 90% dei pendolari compie viaggi in treno ai limiti della decenza: questo l'allarme lanciato da Federcommercio nel momento in cui tra Roma, Milano e Venezia c'è la lotta tra Moretti e Montezemolo per offrire il treno più esclusivo, mentre professionisti, manager e parlamentari viaggiano su carrozze extra-lusso. 

A preoccupare di più è la situazione al sud: non bastano, infatti, le precarie condizioni di sicurezza all'interno dei vagoni e i viaggi interminabili stipati nei corridoi. Ci sono i controllori stessi, i quali, pur di guadagnare qualcosa in più, sono pronti loro in prima battuta ad infrangere pesantemente la legge vendendo biglietti già comprensivi di multa al doppio del previsto, al fine di riempire le carrozze. 

Sono in particolar modo i passeggeri della tratta Bologna-Lecce i protagonisti involontari del dramma, a causa del taglio dei treni operato dalle Ferrovie dello Stato: e la situazione diventa sempre più pesante e difficile da sopportare specialmente in questi periodi di festa, nei quali singoli e famiglie intere si spostano per andare a trovare parenti ed amici. Federconsumatori e Adusbef invitano i cittadini a segnalare tutte le esperienze spiacevoli avute, al fine di denunciare i fatti al Ministro dello Sviluppo Economico, delle Infrastrutture e dei Trasporti, Corrado Passera, e al Presidente dell'Antitrust, così che possano essere presi al più presto provvedimenti per porre fine al disagio. Secondo Federconsumatori sembra palese la necessità di un'Authority dei trasporti che tuteli i cittadini.

(Fonte: StudioCataldi.it)

(by Nicola)

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