Un successo planetario, un evento leggendario che più grande non si può, stiam parlando dell’Expo. Che in realtà non fu un portento, ma un gioioso fallimento per le casse del Paese, viste le risorse spese e le entrate miserelle. Alle tante marachelle del suo eroe Giuseppe Sala non formica ma cicala, oggi sindaco a Milano per voler del boss toscano, or si aggiunge una sorpresa sol dai pirla non attesa: “I mafiosi nell’Expo!” Chi l’avrebbe detto? Ohibò! E pensare che Cantone campion d’anti corruzione chiamò Capital morale la Milano padronale, un coacervo di intrallazzi, d’affarismo e turpi andazzi, di mazzette, di prebende, frodi e luride vicende. Ricordiamoci quei dì. Tutto cominciò così: al mancar di qualche mese all’evento del Paese all’Expo c’era ben poco. Farinetti a fare il cuoco, qualche strada, tanti prati, scav...